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La DonnaLa Donna. [Rivista] Abstract«La donna» venne fondata nel 1868 a Padova da Gualberta Alaide Beccari, con lo scopo di creare «un organo degli interessi femminili […] l’unico scritto da donne» (G. A. Beccari, Il nostro ottavo anno di vita, «La Donna»10 maggio 1875, n. 255). La Beccari era cresciuta in una famiglia di ideali mazziniani e repubblicani e fin da giovane si era impegnata nella promozione di una nuova educazione della donna italiana. Scopo principale della rivista era quello informare ed educare la donna in tutti gli ambiti: politico, letterario, scientifico ed artistico; gli articoli non si limitavano infatti alla sfera teorica ma apportavano esempi pratici relativi alle scuole ed al mondo del lavoro, non mancava inoltre uno sguardo internazionale, alle principali espressioni del pensiero femminile. Dopo un breve soggiorno veneziano, nel 1878 la Beccari si trasferì a Bologna e con lei la redazione della rivista «La Donna». In seguito al trasferimento della redazione a Bologna l’impegno politico della rivista si fece più specifico: argomento centrale divenne infatti l’attività delle società operaie di ispirazione mazziniana e di conseguenza l’attenzione alla lotta rivendicativa nel mondo del lavoro. Tra le collaboratrici della rivista si trovano i nomi delle principali protagoniste del femminismo ottocentesco italiano e internazionale: Malvina Frank; Anna Maria Mozzoni; Sarina Nathan; Luisa Tosko; Giorgina Saffi; Giulia Cavallari Cantalamessa; Fanny Lewald; Ernesta Napollon; Elena Shika. La rivista, che usciva come quindicinale, cessò le pubblicazioni intorno al 1891-1892 (la data non è del tutto certa).
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